FORO ITALIANO PER UN'ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE (Messaggi)

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23 Dicembre 2003  Manlio  Milano  Singolo 
OGGETTO:  INVIA UN TUO MESSAGGIO CON LO STESSO OGGETTO   Oggi è il mio giorno equo-solidale!
MESSAGGIO Ciao, Anch'io ho scelto il lunedì come mio giorno per un consumo equo e sostenibile.
Non so darti consigli, so che esistono nei negozi del biologico molti prodotti privi di sostanze animali.
Potrebbero aiutarci i molti vegani che hanno aderito alla Campagna, loro sono esperti...
Vedrai che qualche suggerimento arriva! :-))

Ciao!!
Manlio 
 
23 Dicembre 2003  Progetto Gaia  Milano  Struttura 
OGGETTO:  INVIA UN TUO MESSAGGIO CON LO STESSO OGGETTO   Perchè limitarsi al web?
MESSAGGIO Siamo d'accordo!
Per adesso è un po' presto, ma nel prossimo anno cercheremo di organizzarci per cambiare facilmente e senza problemi, magari, insieme troveremo anche la maniera per incontrarci. Sicuramente studieremo il sistema per fare in modo che coloro che abitano negli stessi luoghi possano anche anche conoscersi!
Ciao!!
Manlio 
 
22 Dicembre 2003  Dafne Lagonigro  Roma  Singolo 
OGGETTO:  INVIA UN TUO MESSAGGIO CON LO STESSO OGGETTO   Oggi è il mio giorno equo-solidale!
MESSAGGIO Buon giorno a tutti voi amici; oggi è il mio secondo giorno lontano dagli alimenti di derivazione animale e fin qui tutto bene! Il problema è che per la fretta questa mattina non ho portato il pranzo da casa in ufficio e quindi dovrò comprare qualcosa fuori da mangiare al volo; l'unica cosa che mi viene in mente da poter mangiare è la frutta, dato che i bar o i negozi di alimentari non hanno nessuna alternativa valida. Avete qualche consiglio da darmi? 
 
16 Dicembre 2003  Stefano Chiari  Milano  Singolo 
OGGETTO:  INVIA UN TUO MESSAGGIO CON LO STESSO OGGETTO   Perchè limitarsi al web?
MESSAGGIO Per i milanesi, non c'e' problema...
ci si puo' trovare nella sede di Progetto Gaia... e brindare con dell'ottima birra biologica di farro...
beh, oddio... qualche problema di spazio, magari c'e'... ;-) 
 
16 Dicembre 2003  Ferro Roberta  Milano  Singolo 
OGGETTO:  INVIA UN TUO MESSAGGIO CON LO STESSO OGGETTO   Alimentazione e economia politica mondiale
MESSAGGIO Il problema è sempre lo stesso: gli anti-vegetariani hanno spesso bisogno di motivazioni importanti per concedersi il fatto di mangiare la carne; come nel caso di Giorgio Forti che, nell’essere carnivoro, trova addirittura una motivazione morale e sociale: salvare i paesi poveri che secondo lui sopravvivono proprio perchè i paesi ricchi mangiano molta carne o, in generale, proteine animali.

Una bella fantasia, niente da dire.

Mi riallaccio a quanto già espresso da Carlo Boidi: Giorgio Forti dice di saper fare i conti; allora li faccia. Non penso sia complicato capire che un animale, prima di arrivare nel nostro piatto, debba vivere e crescere.

Quindi una parte del cibo che mangia (circa il 10%) diventa effettivamente parte del suo corpo mentre il resto viene bruciato come energia nel processo di conversione o assimilato per mantenere le normali funzioni corporee. In altre parole, il 90% del cibo che l’animale mangia è letteralmente sprecato.

In altre parole ancora: in un anno un ettaro di terra, destinato alla coltivazione di foraggio per animali, può fornire 0.2 tonnellate di proteine animali; lo stesso ettaro di terra, coltivato a soia, produrrebbe invece 2.5 tonnellate di proteine (ho fatto l’esempio della soia perchè essa contiene tutti gli amminoacidi, proprio come gli alimenti di origine animale).

Attenzione: per ottenere questo risultato (comunque deludente) occorre fare in modo che l’animale consumi il meno possibile e cresca il più velocemente possibile. E questo significa allevamenti intensivi tipo lager in cui gli animali vengono costretti in gabbie microscopiche in modo da impedire loro ogni movimento (=spreco di energia) e in modo da poterne ammassare in quantità enormi su spazi esigui.

In estrema sintesi: nel mondo 800 milioni di persone soffrono la fame; ci sarebbe da mangiare per tutti se consumassimo direttamente proteine vegetali, evitando lo spreco dovuto all’inefficiente (e inutile) conversione in proteine animali; tuttavia ai paesi ricchi fa comodo continuare così.

Questa è la verità: non prendiamoci in giro dicendo che, se tutti fossimo vegetariani, il danno economico sarebbe enorme. Colgo anch’io l’occasione per consigliare a Giorgio Forti (ma anche ai tanti anti-vegetariani) di informarsi un po’ di più prima di parlare.

Suggerisco qualche sana lettura: ad esempio "Ecocidio" di Jeremy Rifkin. 
 
 
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